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lunedì 29 dicembre 2008

Anno nuovo colori nuovi

Ho pochi minuti da dedicare ai miei tantissimi lettori .Innanzittutto volevo dirvi che non ho postato in tutti questi giorni per tempo ..Ma eccomi non saprei cosa augurarvi io non amo dire le solite cose i soliti luoghi comuni . Ma c'e' una piccola poesia che mia nonna novantacinquenne ogni anno puntualmente a casa di mia zia declama che inizia cosi' :ANNO VECCHIO SE NE VA E MAI PIU' RITORNERA' IO GLI HO DATO UNA VALIGIA PIENA DI CAPRICCI E IMPERTINENZE DI BUGIE E DISUBBIDIENZE E GLI HO DETTO PORTA VIA QUESTA E' TUTTA ROBA MIA . ANNO NUOVO AVANTI AVANTI TI FAN FESTA TUTTI QUANTI PORTI GIOIA E SALUTE (IN QUESTO MOMENTO NON RIESCO A RICORDARLA TUTTA ) LA STANCHEZZA MI HA PRESA PER MANO A DOMANI

lunedì 8 dicembre 2008

Questo era il natale di Anthos e forse anche il nostro

HO VOLUTO METTERE TRA I MIEI POST QUESTO COMMENTO DI ANTHOS COSI' BELLO E COSI' CHIARO CHE ERA UN PECCATO TENERLO NASCOSTO (tra l'altro fa' capire meglio che cosa intendevo per il mio Natale .Grazie ANTHOS.)

Anch'io tanti anni fa avevo il mio Natale; era fatto di cose semplici, stare insieme agli amici, andare a trovare i parenti, godersi le famigerate vacanze del primo periodo di scuola, i primi tre mesi erano trascorsi. L'atmosfera era diversa, c'era l'attesa di qualche cosa di speciale, ed anche se non accadeva niente, era lo stesso speciale, perché stranamente non si era sopraffatti da nessuna delusione.
Il cenone era un motivo di gioia per tutta la famiglia, che copiosa si riuniva intorno ad un enorme tavolo che bisognava posizionarlo in obliquo, tanto era grande. I genitori, i nonni, gli zii, i cugini e qualche amico di famiglia che si aggregava. Si mangiava, si beveva, si brindava ad ogni minima occasione e le risate non si contavano. Era l'aria, il clima solenne, la festività, che infondevano una gioia indescrivibile. Prima della mezzanotte tutti per strada per la veglia in chiesa, dove si pregava, si allestivano i cerimoniali e si provavano i canti che per tanto tempo ci avevano tenuti impegnati nella scelta e nelle intonazioni.
Non si parlava di regali, perché i bambini non erano ancora stati sopraffatti dal cosiddetto babbo natale, che dispensava la prima tranche di regali, e poi i regali di medio termine, quelli della notte di capodanno, e poi finalmente l'Epifania, la Befana, quella famigerata vecchietta che sotto sotto incuteva un pizzico di timore e tanto rispetto, al punto che quasi ci credevamo.
La mattina del sei gennaio, era una festa indescrivibile, tutti ad incontraci in piazza per confrontare i regali, per scambiarci opinioni e gioie, iniziare ad usare quei giocattoli che per un intero anno avevamo più o meno palesemente sollecitato ai nostri genitori.
A quei tempi la facevano da padrone pistolette e fucilini ad un solo e complicato ridicolo botto, fionde, qualche macchinina di latta, i tamburelli e le classiche bambole spagnole o fatine per le ragazzine. Non si usciva da ciò.
Era il tempo in cui la televisione iniziava alle 17 con i programmi dei ragazzi, per poi smettere dopo un'ora, per riprendere alle 20,30 col telegiornale seguito dal carosello pubblicitario.
Alle 23 era tutto finito, ed anche i grandi andavano a dormire.
E quì vorrei finire anch'io, perché non troverei le parole per descrivere questi nostri tempi; del resto oggi è tutto il contrario di quanto ho raccontato. Diventerei noioso a proseguire, potrei far credere di avere nostalgia di ogni momento passato, e non è vero, potrei darvi l'idea di essere un bacchettone, e non lo sono. Ecco perché mi fermo, lasciando a voi la possibilità di continuare.
Buonanotte a tutti quelli che leggeranno ed anche a quelli che non lo faranno per inesperienza, per mancanza di tempo o di forze, o per burbera superficialità.
AUGURI !
Anthos

domenica 30 novembre 2008

Ridateci il nostro Natale

Non e' questo il mio Natale vorrei che qualcuno me lo riportasse il MIO era fatto di poche cose, cose VERE cose che quasi non esistono piu' . Senza troppi fronzoli e paillettes un Natale fatto di auguri di baci di sguardi sinceri di cose povere ma vere .Se veramente esiste un babbo Natale da qualche parte del mondo vorrei che ascoltasse questa mia implorazione....mia e forse di tanti altri come me.Riportaci il nostro Nataleeeeeeeee

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