TRADUTTORE

giovedì 12 febbraio 2009

BARBONI

Come e' noto ai miei lettori ,i commenti di Anthos li pubblico come fossero post miei . Leggendo capirete perche' vale la pena non lasciarli invisibili (non me ne vogliano i miei lettori questo non vuole essere assolutamente una preferenza)
E' morto un barbone a Milano; un senza tetto fregato dal freddo, dalla fame e forse anche dalla sete. I mezzi di comunicazione si sono limitati a darne una striminzita notizia, aggiungendovi che solo a Milano dall'inizio dell'anno già c'erano stati altri otto decessi per lo stesso motivo. Stiamo parlando di un anno sostanzialmente ancora in fasce e lattante, pensate poi quando sarà avanti nel tempo e prossimo a lasciare il passo al successivo. Per allora (in 12 mesi), sarà successo di sicuro un'ecatombe di MORTI PER SELEZIONE INNATURALE.
Sì innaturale, e passeranno nel dimenticatoio cancellati dal generale egoismo che solo ci spinge e ci governa.
Paneola li chiama clochard, io li chiamo per quel che sono, BARBONI, cittadini senza dimora, sventurati di un mondo che va irresponsabilmente allo sfascio. Ed allora ripeto che E' MORTO UN BARBONE, ed è morta anche ELUANA, per la quale non serve il cognome, tutto il mondo la conosce e conosce la sua triste storia. Per lei giustamente si sono mossi con pareri discordi le più alte cariche politiche e personalità della cultura di tantissimi Stati; in Italia poi si è scatenato uno scontro politico senza precedenti, azzuffandosi senza moralità cavalcando una tigre che ha quasi messo in crisi un governo.
Ora mi chiedo le voci squillanti di berlusconi e di cichitto, o quelle garrule di quella nullità di gasparri e di bonaiuto o quelle viscide di bocchino e della lega nord o dell'innominabile quagliarelli(notare le minuscole).
Non da meno sono stati i vari veltroni e di pietro con i loro insoddisfatti ed insicuri codazzi animati da un solo ideale, di darsele di santa ragione, senza mai concludere nulla.
Ecco!!!!! Ora tutti tacciono, Eluana è morta, ma chi penserà a non far più morire i BARBONI, chi di questi politici si preoccuperà di fornirgli un pasto caldo ed un tetto sulla testa. Chi di qusti si porrà il problema di capire se la loro sete di potere, le loro connivenze ed il loro egoismo non sia stato causa delle loro morti.
Per Eluana qualcuno ha detto omicidio di legge,
per i barboni io dico morte continua per egoismo.
Anthos

lunedì 2 febbraio 2009

POST DI ANTHOS

PIENAMENTE DACCORDO (PANEOLA)

Morire di fame o morire di freddo il risultato non cambia. La morte è sempre lì che aspetta!
Il problema maggiore è che si è persa la fiducia nel prossimo, quello stesso prossimo che dovrebbe essere aiutato, ed ancor più quello che dovrebbe aiutare. Non sono un bastian contrario, però cerco di essere sempre quanto più equilibrato nei miei comportamenti e nei miei commenti.
Lasciarsi trasportare dall'onda della emotività non sempre dà i risultati sperati.
In un mondo attuale dove il primo sentimento è
l'egoismo, ciò che manca non sono le donazioni, ma il DONARSI, perchè in questo verbo è racchiuso il vero spirito dell'altruismo: la continuità d'azione.
La raccolta di indumenti e vettovaglie, la donazione di una somma + o - significativa, risolvono il problema di un ristretto lasso di tempo; donare se stessi può risolvere le necessità di una o + vite.
Latte adulterato, vettovaglie riciclate, donazioni mai arrivate a destinazione, vendita al mercato nero di aiuti umanitari su scala nazionale, sono cose che fanno rabbrividire e scoraggiare. Nonostante tutto non bisogna demordere, agire ed operare bene anche nel proprio piccolo con la speranza di sconfiggere l'egoismo e recuperare la fiducia in una umanità migliore.
Più volte ho sentito ripetere in questi giorni di commemorazione della MEMORIA: chi salva una vita,salva il mondo.
Ed io condivido. A presto!
Anthos

venerdì 16 gennaio 2009

CLOCHARD


Italiani brava gente proprio come il titolo di un libro
Impariamo a guardare cio’ che ci circonda non ad ignorarlo. Come appunto fa’ chi ci governa .Quante volte sotto le stazioni dei treni negli androni dei palazzi sulle panchine dei giardini pubblici vediamo gente che dorme rannicchiata su dei cartoni. Costretti ad affrontare il freddo e il gelo senza un tetto, senza il calore di una famiglia .Molti di questi che noi guardiamo come degli straccioni dei cosiddetti barboni, sono delle persone con una sensibilita’ estrema e che probabilmente la stessa li ha costretti a dover vivere in questa maniera . Quanti di loro ci lasciano senza che neppure ce ne accorgiamo,(non fanno statistica). Forse andranno a VITA migliore visto che questa non e’stata per loro tale .La scorsa settimana i media ci hanno assillati con la cosiddetta emergenza neve : ma non siamo forse a Gennaio? non sono stati forse loro a dirci che se dovessero verificarsi degli inverni caldi potremmo andare incontro a seri problemi ?.Ben vengano le stagioni con tutti i loro pro e contro. Sono 4, e volano in fretta . Stiamo a preoccuparci del freddo quando abbiamo un tetto con tutti gli annessi e connessi una minestra calda da mangiare. Siamo proprio incontentabili. Svegliamoci facciamoci sentire , gridiamo al mondo intero che non e’ possibile che nel 2009 si muoia ancora di fame ma soprattutto di freddo .Il nostro governo non ha orecchi in questo senso ma noi si .Impieghiamo il nostro tempo a favore di chi ha bisogno di chi e’ costretto per varie ragioni a vivere in questo modo . Apriamo le braccia, e i nostri cuori a tutti coloro i quali anche solo il calore di un abbraccio potrebbe bastare. Questo mio sfogo e’ nato dalla lettura di un articolo di Gian Antonio Stella .il quale non ha voluto fare retorica in merito a quanto ho detto ma ha voluto colpire piu’ in alto e soprattutto le autorita’ locali . Ci sono storie che ci commuovono ci fanno sentire piccoli piccoli ma poi cosa facciamo veramente? .E adesso non mi resta che lasciarvi ma promettiamoci pero’ nel nostro piccolo di fare qualcosa di veramente grande. Un bacio a tutti voi.

giovedì 15 gennaio 2009

SPAGHETTI ALLA NERANO

Ingredienti per 4 persone:
  1. 6 zucchine di quelle chiare paesane
  2. 400 gr di provolone auricchio
  3. 320 gr di spaghetti
  4. 50 gr di burro
  5. basilico a volonta'
  6. olio d'oliva q.b.
  7. parmiggiano
PROCEDIMENTO: friggere in una padella molto grande possibilmente in rame o alluminio le zucchine.: una volta che queste sono belle dorate alzarle dalla padella, e riporle in un piatto . Tagliare il formaggio auricchio a cubetti piccoli . Intanto mettere a cuocere gli spaghetti avendo cura di salare l'acqua. Conservare un po' d'olio delle zucchine nello stesso piatto in cui abbiamo appoggiato precedentemento le zucchine . Quando la pasta e' quasi pronta la togliamo dal fuoco avendo cura di prelevare un poco d'acqua, intanto nella padella in cui abbiamo fritto le zucchine mettiamo un poco d'olio delle stesse e aggiungiamo il formaggio tagliato a pezzetti versiamo sopra gli spaghetti aggiungiamo l'acqua e facciamo amalgamare il tutto sul fuoco molto forte, aggiungiamo il parmigiano e il basilico e......come sempre buon appetito.

sabato 10 gennaio 2009

AMARE L'AMORE

Ama l'amore perche' solo l'amore quello vero puo ' salvarci . E , se qualcuno pensa di non sapere amare insegnagli a scovare dentro di se' questo sentimento . L'amore e ' un piccoloBonsai, una pianta che va' tenuta in vita con piccole attenzioni .

giovedì 8 gennaio 2009

GRAZIE

Perdindirindina e chi mai l'avrebbe detto. Questo blog l'ho creato un po' per caso un po' per sfidare me stessa , non avrei mai e poi mai immaginato che in tanti mi seguissero . Siete piu' di 2000 e nel feedjet noto anche tanti stranieri . Grazie ,e ancora grazie.

CUCINA NAPOLETANA

PACCHERI ALLO SCARPARIELLO
  1. 400 gr pomodorini pachino
  2. olio q.b.
  3. basilico
  4. 80 gr di paccheri per porzione
  5. parmigiano a piacere
  6. 400 gr provola fresca
  7. sale
Procedimento Soffriggere i pomodorini interi in una padella con l'olio ,quando questi saranno ben cotti frullarli con un mixer . prendere questa salsetta e passarla con uno Chenoix (o scenua' ) : colino cinese .
Adagiare questa crema di pomodorini nella padella , e aggiungere la provola precedentemente tagliata a pezzetti . Lessare la pasta e, quando questi e' pronta colarla avendo cura di conservare un pochino d'acqua per amalgamare il tutto. Saltare in padella la pasta la crema di pomodorini e la provola aggiungervi il basilico e...euala' il gioco e' fatto alla faccia della nouvelle cousine .

mercoledì 31 dicembre 2008

Amico grazie

Grazie, perche' senza di Te sarei perduta.Grazie perche' nei momenti piu' terribili so a chi rivolgermi ed e' grazie a Te che nei momenti bui riesco ad illuminarmi . So di poter contare sempre su di Te. Senza renderti in cambio nulla ,solo tutta la mia gratitudine per la Tua sorveglianza speciale GRAZIE.

lunedì 29 dicembre 2008

Anno nuovo colori nuovi

Ho pochi minuti da dedicare ai miei tantissimi lettori .Innanzittutto volevo dirvi che non ho postato in tutti questi giorni per tempo ..Ma eccomi non saprei cosa augurarvi io non amo dire le solite cose i soliti luoghi comuni . Ma c'e' una piccola poesia che mia nonna novantacinquenne ogni anno puntualmente a casa di mia zia declama che inizia cosi' :ANNO VECCHIO SE NE VA E MAI PIU' RITORNERA' IO GLI HO DATO UNA VALIGIA PIENA DI CAPRICCI E IMPERTINENZE DI BUGIE E DISUBBIDIENZE E GLI HO DETTO PORTA VIA QUESTA E' TUTTA ROBA MIA . ANNO NUOVO AVANTI AVANTI TI FAN FESTA TUTTI QUANTI PORTI GIOIA E SALUTE (IN QUESTO MOMENTO NON RIESCO A RICORDARLA TUTTA ) LA STANCHEZZA MI HA PRESA PER MANO A DOMANI

domenica 21 dicembre 2008

AUGURO BUON NATALE CON TUTTO L'AMORE CHE HO NEL CUORE

Sentivo il bisogno di postare' perche innanzittutto quando posso farlo significa che ho un pochino di tempo da spendere per me .Ma e' anche un piacere dedicare poche righe a coloro che mi seguono . Avrei tante cose da dire, ma in questo momento non mi sovviene nulla . Auguro pace eserenita' per tutti.Non aggiungo altro.Auguriauguriauguriauguriauguriauguriauguriauguriauguri.

venerdì 12 dicembre 2008

Crostata alla marmellata

PASTA FROLLA
  1. 300 gr farina
  2. 150 gr zucchero
  3. 125 gr burro
  4. 1 cucchiaio di miele
  5. 3 uova di cui 1 intero e 2 solo il tuorlo
  6. mezza busta pane angeli
  7. 400 gr circa di marmellata
Procedimento In una ciotola mettere la farina, lo zucchero, il burro le uova il miele, e la mezza busta di pane degli angeli unire tutti gli ingredienti fino a rendere l'impasto compatto.Far riposare l'impasto coperto da un canovaccio in frigo per circa 2 ore. Stendere la pasta con un matterello e posizionarla sulla teglia precedentemente imburrata. Aggiungere la marmellata scelta in precedenza fare delle striscioline di pasta frolla e coprire la crostata- Mettere la teglia nel forno a 180° per circa 30- 35 minuti .

giovedì 11 dicembre 2008

Presepe moderno

L'arte le tradizioni per certe cose dovrebbero restare tali, proprio per non perderle . Ma con il tempo anche queste stanno scomparendo . Per farvi un esempio: perche' mettere sul presepio i politici i vip i personaggi dello spettacolo ? . Ma ditemi voi che ciazzecca Berlusconi ? e Costantino, e Simona Ventura , e Lavezzi ? Ma fatemi il piacere questi personaggi saranno pure belli, saranno anche un richiamo commerciale ma assolutamente non confondiamoli con i personaggi del presepe e,soprattutto non confondiamo le idee ai bambini. Sul presepio come quello che ricordiamo noi di quando eravamo piccoli o quello visto e rivisto tantissime volte nella commedia " Natale in casa Cupiello" del grande Eduardo ci sono : la Madonna ,San Giuseppe, il Bambinello, i Re Mag,i le pecore, Benino etc etc . Signori..per piacere.Un po' di buon senso queste sono solo statuine non personaggi presepiali .Fara' pure piacere vederle ma non certamente sul presepe che, dovrebbe rappresentare la sacralita' di un evento cos' importante . Non me ne vogliano gli artisti delle botteghe di San Gregorio Armeno. Ma io la penso cosi'.Anche se notavo pero' in una traversa attigua alla famosa strada e precisamente in via Tribunali una bottega" L'atelier Corcione" gestito dalle sorelle Corcione,queste due sorelle sono divenute famose nel mondo per i loro presepi, rispettando le tradizioni dell'arte presepiale senza apportare modifiche ai personaggi che noi tutti conosciamo. A proposito..... ve piace u' presepio?.

mercoledì 10 dicembre 2008

CELIACHIA CONSIGLI

CONSIGLI PER CELIACI CELIACHIA

lunedì 8 dicembre 2008

Questo era il natale di Anthos e forse anche il nostro

HO VOLUTO METTERE TRA I MIEI POST QUESTO COMMENTO DI ANTHOS COSI' BELLO E COSI' CHIARO CHE ERA UN PECCATO TENERLO NASCOSTO (tra l'altro fa' capire meglio che cosa intendevo per il mio Natale .Grazie ANTHOS.)

Anch'io tanti anni fa avevo il mio Natale; era fatto di cose semplici, stare insieme agli amici, andare a trovare i parenti, godersi le famigerate vacanze del primo periodo di scuola, i primi tre mesi erano trascorsi. L'atmosfera era diversa, c'era l'attesa di qualche cosa di speciale, ed anche se non accadeva niente, era lo stesso speciale, perché stranamente non si era sopraffatti da nessuna delusione.
Il cenone era un motivo di gioia per tutta la famiglia, che copiosa si riuniva intorno ad un enorme tavolo che bisognava posizionarlo in obliquo, tanto era grande. I genitori, i nonni, gli zii, i cugini e qualche amico di famiglia che si aggregava. Si mangiava, si beveva, si brindava ad ogni minima occasione e le risate non si contavano. Era l'aria, il clima solenne, la festività, che infondevano una gioia indescrivibile. Prima della mezzanotte tutti per strada per la veglia in chiesa, dove si pregava, si allestivano i cerimoniali e si provavano i canti che per tanto tempo ci avevano tenuti impegnati nella scelta e nelle intonazioni.
Non si parlava di regali, perché i bambini non erano ancora stati sopraffatti dal cosiddetto babbo natale, che dispensava la prima tranche di regali, e poi i regali di medio termine, quelli della notte di capodanno, e poi finalmente l'Epifania, la Befana, quella famigerata vecchietta che sotto sotto incuteva un pizzico di timore e tanto rispetto, al punto che quasi ci credevamo.
La mattina del sei gennaio, era una festa indescrivibile, tutti ad incontraci in piazza per confrontare i regali, per scambiarci opinioni e gioie, iniziare ad usare quei giocattoli che per un intero anno avevamo più o meno palesemente sollecitato ai nostri genitori.
A quei tempi la facevano da padrone pistolette e fucilini ad un solo e complicato ridicolo botto, fionde, qualche macchinina di latta, i tamburelli e le classiche bambole spagnole o fatine per le ragazzine. Non si usciva da ciò.
Era il tempo in cui la televisione iniziava alle 17 con i programmi dei ragazzi, per poi smettere dopo un'ora, per riprendere alle 20,30 col telegiornale seguito dal carosello pubblicitario.
Alle 23 era tutto finito, ed anche i grandi andavano a dormire.
E quì vorrei finire anch'io, perché non troverei le parole per descrivere questi nostri tempi; del resto oggi è tutto il contrario di quanto ho raccontato. Diventerei noioso a proseguire, potrei far credere di avere nostalgia di ogni momento passato, e non è vero, potrei darvi l'idea di essere un bacchettone, e non lo sono. Ecco perché mi fermo, lasciando a voi la possibilità di continuare.
Buonanotte a tutti quelli che leggeranno ed anche a quelli che non lo faranno per inesperienza, per mancanza di tempo o di forze, o per burbera superficialità.
AUGURI !
Anthos

domenica 30 novembre 2008

Ridateci il nostro Natale

Non e' questo il mio Natale vorrei che qualcuno me lo riportasse il MIO era fatto di poche cose, cose VERE cose che quasi non esistono piu' . Senza troppi fronzoli e paillettes un Natale fatto di auguri di baci di sguardi sinceri di cose povere ma vere .Se veramente esiste un babbo Natale da qualche parte del mondo vorrei che ascoltasse questa mia implorazione....mia e forse di tanti altri come me.Riportaci il nostro Nataleeeeeeeee

Template by:
Free Blog Templates