TRADUTTORE

mercoledì 12 settembre 2012

A "Forum" i professionisti sanitari sotto attacco

A "Forum" i professionisti sanitari sotto attacco 10/09/2012 - Anche il celebre programma Mediaset cade nella trappola della gogna mediatica a tutti i costi nei confronti di infermieri e medici.
Sanità costantemente sotto attacco mediatico. E spesso attraverso attacchi generici a medici e infermieri. Emblematico quanto è accaduto il 4 settembre scorso durante una puntata della trasmissione Mediaset “Forum”, segnalatoci prontamente da un nostro lettore.
Si parlava di malasanità e di presunte errate valutazioni in fase di triage al pronto soccorso. Sotto accusa, a dir la verità, soprattutto i medici di un noto ospedale e i responsabili della guardia medica. Ma di riflesso, il discorso è caduto anche sugli infermieri, anche a causa di una improvvida esclamazione da parte del cosiddetto “valletto” della conduttrice Rita Dalla Chiesa, al secolo Marco Senise, che ha denigrato così il ruolo dei professionisti sanitari: “Figuratevi che la valutazione dei codici al pronto soccorso la fanno gli infermieri”. A nulla è valsa la pronta precisazione di Dalla Chiesa, che si è subito affrettata a dire: “Spesso gli infermieri sono anche meglio dei medici…”.
 
Resta aperto il problema, soprattutto in programmi televisivi, di una maggiore consapevolezza da parte degli operatori dell’informazione e della comunicazione del ruolo e delle funzioni effettivamente svolti dall’infermiere moderno. Si ha la sensazione, purtroppo, che in molti casi ci si fermi invece a pregiudizi legati a stereotipi del passato, facendo torno alle centinaia di migliaia di colleghi che quotidianamente contribuiscono a migliorare il Servizio sanitario nazionale, sempre dalla parte del cittadino.

sabato 28 luglio 2012

finalmente

Finalmente trovo dopo tantissimo tempo un attimino per tutti quelli che, nonostante la mia assenza hanno continuato a  seguirmi .Grazie siete stati carinissimi e vorrei ringraziarvi con una delle mie insolite ricette che chiaramente postero' a tra breve .Grazie ancora.

domenica 5 dicembre 2010

BUON NATALE

Carissimi amici, innanzitutto vi ringrazio per non avermi abbandonata. Sono in debito con voi tutti per avere trascurato il mio blog , ma credetemi il tempo diventa giorno dopo giorno sempre piu' tiranno soprattutto con le cose e  i lavori che piu' ci piacciono . Ma sarebbe stato veramente grave se non fossi salita nella  mia casetta sull'albero almeno per farvi gli auguri per un santo Natale ........ne abbiamo proprio bisogno un po' tutti .AUGURI a coloro che non sanno che giorno e' auguri a quelli che lo sanno da un pezzo ,auguri a quelli che sono lontani dalle loro famiglie a quelli che lo sono troppo vicini auguri a tutti quelli che ......................auguri e ancora auguri.

giovedì 1 aprile 2010

Buona Pasqua

Auguri ai miei tantissimi lettori 
serenita' e tanta tanta tanta pace.

lunedì 15 febbraio 2010

Spaghetti alla puttanesca

Ricetta per 4 persone
300gr spaghetti tipo risorante
15 olive di gaeta
4 alici sotto sale
2 spicchi d'aglio
olio d'oliva di altissima qualita'
peperoncino a piacere
3pomodorini
una bella manciata di capperi e di pinoli,100ml  vino bianco
sale qb e foglioline di prezzemolo
Procedimento
Schiacciare l'aglio aggiungere il peperoncino e soffriggerlo con l'olio 
togliere i noccioli alle olive, spellare i pomodorini,aggiungere,i pinoli .
soffriggere l'olio in una padella  capiente,quando l'olio e' pronto buttare i ,i pomodorini,i  capperi, e le olive ,
pulire e deliscare le alici  aggiungerle agli altri ingredienti  nella padella,salare a parte mettere l'acqua per la pasta quando questa e' quasi pronta togliere un mestolo d'acqua.
saltare tutti gli ingredienti con il vino bianco a fiamma vivace .
sminuzzare il prezzemolo, colare la pasta al dente aggiungerla agli ingredienti e, con il mestolo di acqua tolta in precedenza far amalgalare tutto. Servire ben caldo con un bel bicchiere di Greco di tufo e come sempre bonne appetit.........Ps per un chicca detta in silenzio aggiungere una malanzana fritta e tagliata a listarelle piccole...............................

sabato 23 gennaio 2010

Poesia

Questo che leggerete in basso e' tratto dal blog  di Anna che gentilmente mi ha permesso di poterlo trascrivere sul mio blog . Penso che una spiegazione piu' eloquente sulla poesia non poteva essere fatta.

Come spiegare ad un figlio che cos'è la poesia?
Davanti a quegli occhi attenti e spalancati di un ragazzo di 16 anni come puoi non approfittare per lanciare dei fili dorati e portarlo con te nel mondo e continuare, ancora per il tempo dell'attenzione che ti concede, ad essere i suoi occhi, il filtro attraverso cui mostrargli la vita?
Quando era piccolo e pendeva dalle tue labbra, ti guardava negli occhi e gioiva per i tuoi sorrisi, era facile donargli l'allegria. Bastava il tuo tempo, l'allegria, i giochi fatti insieme, i mille baci e farlo addormentare tra le braccia, cantando e guardandolo negli occhi, i tuoi nei suoi, fino ad accompagnarlo nel mondo dei sogni.
Ora è un giovane adolescente, ancora tenero, che gioca nel mondo dei grandi e osa ogni giorno di più, suona musica metal, ma ha gli occhi che brillano e mi chiede all'improvviso 'mamma cos'è la poesia?'.
E vorrei dirgli che la poesia è una capacità interiore che ti permette di vivere la vita da un punto di vista diverso. Certo, ognuno di noi sceglie in maniera inconsapevole uno dei propri sensi per stupirsi ed emozionarsi, ma l'importante è sentire dentro di se questo grande dono.
E vorrei fargli vedere attraverso i miei occhi quanta poesia c'è nelle rughe e nei silenzi degli anziani che si riscaldano al sole dell'estate, vestiti con abito, cappello e bastone, guardandosi lentamente intorno e salutando con un rispetto di altri tempi uno sconosciuto che passa. E fargli sentire il sentimento struggente della malinconia di un giorno di pioggia e spiegargli che anche quando tutto è grigio intorno ci sono sempre i colori degli abbracci e dei sorrisi. E  dirgli di fare suo il profumo del pane appena cotto e catturarlo per sempre come una delle cose più preziose del mondo. E spiegargli la bellezza di un ritorno a casa, quando a casa c'è qualcuno che ti aspetta  e che ti ama. E pregarlo di non perdere mai la capacità di stupirsi sempre e ancora, davanti a ciò che la vita gli proporrà all'improvviso.
Ma, figlio mio,  la poesia è anche nel vento se lo sai ascoltare, trasformando il suo soffio in una carezza, che è solo per te. Nei profumi che il mondo di porterà ad ogni angolo che visiterai. Nella gente che conoscerai e che ti insegnerà  mille cose nuove. E....... ancora e ancora.... non finirei mai di mostrare quello che vedo e vorrei che anche tu vedessi, perchè la poesia è ovunque se ti porti l'amore dentro.
Ma il bello del percorso che spetta a ciascuno di noi è proprio la scoperta e il viaggio .... fuori e dentro noi stessi.


domenica 13 dicembre 2009

Natale con i tuoi


  • Finalmente riesco a trovare un ritaglio di tempo da dedicare ai miei  numerosissimi lettori  ai quali ,voglio dedicare un GRAZIE, un grazie, grande quanto il loro cuore, nonostante la mia lunga assenza non mi hanno mai abbandonato,  anzi.. Il. Natale e'  alle porte e, nonostante  le  tante tradizioni che facevano da cornice a questa festa si sono perdute  , il fascino di questa rimane  tale .  L'atmosfera che si respira in questi giorni e' particolare come se la realta' si dissociasse , divenendo   sogno . E' inutile dire sempre le stesse cose cioe' che il nostro era un Natale diverso (post di Anthos)  e etc ,etc. Viviamo quello di adesso senza pensarci su.'La vita e' una, e va vissuta senza rimpianti ,i ricordi fanno parte di essa . Amici non voglio annoiarvi anche perche' sono a corto di parole voglio pero' augurarvi un Natale sereno e gioioso. Un forte ed intenso abbraccio a voi tutti .

domenica 4 ottobre 2009

Invito all'ascolto

domenica 2 agosto 2009

PASTA ESTIVA ALLA PANEOLA


Ingredienti per 4 persone
  1. 400 gr pasta di semola di grano duro eliche grosse
  2. 1 polpo di circa 1kg
  3. 1 kg cozze
  4. 500 gr vongole
  5. 300 gr di pomodorini freschi
  6. 1 confezione di surimi surgelati
  7. 1 kg di conchiglie di mare (spungilli)
  8. 4oogr olive bianche
  9. olio q b (consiglio abbondante)
  10. una noce di burro
  11. prezzemolo
  12. 5oo gr zucchine paesane
  13. 500 gr gamberetti freschi
  14. sale qb
Procedimento:
mettere a bollire l'acqua cuocere la pasta colarla al dente e passarla sotto l'acqua fredda facendola raffreddare del tutto, aggiungere dell'olio per fare in modo che non s'attacchi
pulire il polpo eviscerare la testa e metterlo in una pentola con acqua e sale fare cuocere il tempo necessario circa 1 ora ,sciacquare le conchiglie di mare metterle in una pentola lasciare bollire per circa1 ora salare l'acqua e controllare che il frutto venga fuori con un uncino.
Pulire le cozze metterle in una pentola senza acqua e quando queste s'aprono dopo un po' tirarle fuori e metterle da parte in un tegame.
allo stesso modo procedere con le vongole .
Tagliare le olive e metterle in un tegame togliendo i noccioli.
Lavare i pomodorini e tagliarli a pezzetti.
Sgusciare i gamberi e metterli da parte.
Quando tutte queste cose sono pronte procedere in questo modo:
tagliare il polpo a pezzetti e metterlo in una pentola capiente, aggiungere i gamberi ,tagliare gli spungilli a pezzetti e aggiungerli nella pentola, aggiungere le cozze, le vongole, le olive i surimi sfilettati e precedentemente scongelati.
Lavare e tagliare le zucchine a cubetti piccolissimi ,friggerle e conservare un po' d'olio,per poi aggiungere il tutto agli altri ingredienti.
Mettere una padella capiente sul fuoco , aggiungere l'olio ,il burro il peperoncino portare ad una leggera ebollizione aggiungere i pomodorini il sale e, uno alla volta aggiungere tutti gli ingredienti mescolare piu' volte e lasciare raffreddare il tutto. Tenere da parte un po' d'acqua della pasta cotta precedentemente e quando tutto si e' raffreddato mischiare con la pasta aggiungere il prezzemolo e mettere il tutto a raffreddare un po' in frigo e...............come sempre buon appetit.

domenica 21 giugno 2009

RESURREZIONE


Amici bloggheristi non me ne vogliate per questa lunghissima assenza .Il tempo ,non la voglia mi hanno costretta a lasciare per tanto tempo il mio blog senza post cio' non significa pero' che io non vi abbia pensato anzi.. Ma poi come avrei potuto ,visto che..nonostante la mia lunga assenza siete piu' che radddoppiati. Questo titolo e' nato dopo aver visto a casa di amici, una pianta molto singolare la "ROSA DI GERICO". Questa pianta ha la capacita'quando vengono a mancare le condizioni per il suo naturale sviluppo di avvolgersi su se stessa . I ramoscelli si accartocciano fino a formare una palla di colore marrone che ,pero' quando viene a contatto con l'acqua si apre quasi come se distendesse a mo' di risveglio i suoi rami, divenendo verde e mostrando cosi ' la sua bellezza .Beh ! diciamo che in questo periodo di letargo mi sono sentita un po' una Rosa di Gerico, ma poi finalmente l'acqua mi ha riportata in vita .,Bando agli scherzi sono felice di essere di nuovo tra voi , E spero di non lasciarvi piu' per tanto tempo soli .

giovedì 16 aprile 2009

Eduardo De Filippo

venerdì 10 aprile 2009

BUONA PASQUA


Post o non post... ero troppo presa dai tanti impegni ma ...alla fine ho capito che era meglio essere stanchi affaticati stremati e........,Basta non voglio aggiungere altro e' bastato guardare solo per pochi minuti il telegiornale per capire che non bisogna lamentarsi ma ringraziare Dio. Auguri a quanti mi seguono e non . Questa foto spiega tutto.

martedì 31 marzo 2009

Il troppo storpia

Gent.ma Sig.ra Simona Ventura
“Quelli che il calcio e…”
Sito web: www.quellicheilcalcio.rai.it

Gentile Signora,
devo rappresentarle le proteste di molti infermieri romani per le performance dell’Infermiera Mimma a “Quelli che il calcio e…”.
Già troppe volte, in presenza di casi di malasanità o di fatti squalificanti per la professionalità degli operatori sanitari, l’immagine pubblica degli infermieri viene ingiustamente denigrata. Con i suoi atteggiamenti grotteschi e privi di qualsiasi attinenza con l’attività quotidiana di ogni infermiere, l’Infermiera Mimma alimenta questo deprecabile fenomeno mediatico.
Tutti noi ci sentiamo sotto il tiro di una satira spicciola e insensibile, che disinforma il pubblico e ne condiziona negativamente il giudizio sulla nostra professione.
Quella che tanti colleghi esprimono è la rabbia di chi opera ogni giorno in condizioni di grande difficoltà e sacrificio, che vorrebbe farla finita con certi stereotipi. Insomma a noi l’“Infermiera Mimma” non fa ridere neanche un po’. Soprattutto per quel binomio che lega a “Mimma” la qualifica di “Infermiera”.
Non intendiamo invocare censure sulla satira che d’altronde “Quelli che il calcio e…” pratica bene e con successo da molti anni. Riteniamo però giusto che una caricatura dall’immagine sciatta, con l’immancabile sigaretta in bocca e un linguaggio scurrile come Mimma, non venga riconosciuta dal grande pubblico televisivo come un’infermiera. Mimma non è infermiera né mai potrà esserlo.

Gli infermieri italiani sono molto cresciuti. Sono oggi professionisti ben preparati, titolari assoluti dell’assistenza, hanno competenze e responsabilità di primo piano, piena autonomia professionale, si sono formati all’università e hanno conseguito una laurea, possiedono titoli di specializzazione, esercitano la docenza universitaria, sono impegnati a fondo nella ricerca scientifica. Non meritano perciò di essere rappresentati da Mimma, considerato che come lei non si comportano né si esprimono.
Fatta salva la simpatia del personaggio e la bravura di chi lo interpreta, facendo seguito alle numerose rimostranze degli infermieri iscritti e a tutela dell’immagine pubblica della professione, le chiedo di intervenire personalmente per porre fine a tale denigratoria parodia della professione infermieristica.

domenica 8 marzo 2009

Tieni sempre presente Madre Teresa Di Calcutta



Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni...
Però ciò che è importante non cambiare; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea d'arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite... insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

T'amo. Perche' t'Amo. Senza un perche'.

T’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente,entro l’ombra e l’anima.
T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
T’amo senza sapere come, nè da quando nè da dove,
t’amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Neruda

lunedì 2 marzo 2009

FRIARIELLI E FAGIOLI

  1. 500 gr fagioli qualita tabacchini
  2. 1 kg friarielli
  3. 1 0 2 spicchi d'aglio
  4. peperoncino a piacere
  5. olio q.b.
  6. sale
  7. 1 cotenna di maiale pulita
Procedimento
la sera prima della preparazione mettere in ammollo i fagioli ,pulire i friariellii,e lavarli piu' volte accuratamente , fatto cio' metterli in una pentola e cuocerli fino a che diventino mosci. Toglierli dal fuoco e lasciarli raffreddare. Il giorno seguente cuocere i fagioli lentamente girando di tanto in tanto con un mestolo di legno, quando questi sono cotti lasciarli riposare . Nel frattempo tagliare la cotenna a listarelle e cuocerla in pochissimo olio aglio e peperoncino , spezzettare poi i friarielli con un coltello , aggiungere alla cotenna i fagioli e poi i friarielli a questa pietanza si possono aggiungere dei tocchetti di pane precedentemente tostati. E non dimenticate di concludere il tutto con un buon bicchiere di vino rosso preferibilmente un aglianico nostrano o un merlot e.....come sempre bon appetit.

giovedì 12 febbraio 2009

BARBONI

Come e' noto ai miei lettori ,i commenti di Anthos li pubblico come fossero post miei . Leggendo capirete perche' vale la pena non lasciarli invisibili (non me ne vogliano i miei lettori questo non vuole essere assolutamente una preferenza)
E' morto un barbone a Milano; un senza tetto fregato dal freddo, dalla fame e forse anche dalla sete. I mezzi di comunicazione si sono limitati a darne una striminzita notizia, aggiungendovi che solo a Milano dall'inizio dell'anno già c'erano stati altri otto decessi per lo stesso motivo. Stiamo parlando di un anno sostanzialmente ancora in fasce e lattante, pensate poi quando sarà avanti nel tempo e prossimo a lasciare il passo al successivo. Per allora (in 12 mesi), sarà successo di sicuro un'ecatombe di MORTI PER SELEZIONE INNATURALE.
Sì innaturale, e passeranno nel dimenticatoio cancellati dal generale egoismo che solo ci spinge e ci governa.
Paneola li chiama clochard, io li chiamo per quel che sono, BARBONI, cittadini senza dimora, sventurati di un mondo che va irresponsabilmente allo sfascio. Ed allora ripeto che E' MORTO UN BARBONE, ed è morta anche ELUANA, per la quale non serve il cognome, tutto il mondo la conosce e conosce la sua triste storia. Per lei giustamente si sono mossi con pareri discordi le più alte cariche politiche e personalità della cultura di tantissimi Stati; in Italia poi si è scatenato uno scontro politico senza precedenti, azzuffandosi senza moralità cavalcando una tigre che ha quasi messo in crisi un governo.
Ora mi chiedo le voci squillanti di berlusconi e di cichitto, o quelle garrule di quella nullità di gasparri e di bonaiuto o quelle viscide di bocchino e della lega nord o dell'innominabile quagliarelli(notare le minuscole).
Non da meno sono stati i vari veltroni e di pietro con i loro insoddisfatti ed insicuri codazzi animati da un solo ideale, di darsele di santa ragione, senza mai concludere nulla.
Ecco!!!!! Ora tutti tacciono, Eluana è morta, ma chi penserà a non far più morire i BARBONI, chi di questi politici si preoccuperà di fornirgli un pasto caldo ed un tetto sulla testa. Chi di qusti si porrà il problema di capire se la loro sete di potere, le loro connivenze ed il loro egoismo non sia stato causa delle loro morti.
Per Eluana qualcuno ha detto omicidio di legge,
per i barboni io dico morte continua per egoismo.
Anthos

lunedì 2 febbraio 2009

POST DI ANTHOS

PIENAMENTE DACCORDO (PANEOLA)

Morire di fame o morire di freddo il risultato non cambia. La morte è sempre lì che aspetta!
Il problema maggiore è che si è persa la fiducia nel prossimo, quello stesso prossimo che dovrebbe essere aiutato, ed ancor più quello che dovrebbe aiutare. Non sono un bastian contrario, però cerco di essere sempre quanto più equilibrato nei miei comportamenti e nei miei commenti.
Lasciarsi trasportare dall'onda della emotività non sempre dà i risultati sperati.
In un mondo attuale dove il primo sentimento è
l'egoismo, ciò che manca non sono le donazioni, ma il DONARSI, perchè in questo verbo è racchiuso il vero spirito dell'altruismo: la continuità d'azione.
La raccolta di indumenti e vettovaglie, la donazione di una somma + o - significativa, risolvono il problema di un ristretto lasso di tempo; donare se stessi può risolvere le necessità di una o + vite.
Latte adulterato, vettovaglie riciclate, donazioni mai arrivate a destinazione, vendita al mercato nero di aiuti umanitari su scala nazionale, sono cose che fanno rabbrividire e scoraggiare. Nonostante tutto non bisogna demordere, agire ed operare bene anche nel proprio piccolo con la speranza di sconfiggere l'egoismo e recuperare la fiducia in una umanità migliore.
Più volte ho sentito ripetere in questi giorni di commemorazione della MEMORIA: chi salva una vita,salva il mondo.
Ed io condivido. A presto!
Anthos

venerdì 16 gennaio 2009

CLOCHARD


Italiani brava gente proprio come il titolo di un libro
Impariamo a guardare cio’ che ci circonda non ad ignorarlo. Come appunto fa’ chi ci governa .Quante volte sotto le stazioni dei treni negli androni dei palazzi sulle panchine dei giardini pubblici vediamo gente che dorme rannicchiata su dei cartoni. Costretti ad affrontare il freddo e il gelo senza un tetto, senza il calore di una famiglia .Molti di questi che noi guardiamo come degli straccioni dei cosiddetti barboni, sono delle persone con una sensibilita’ estrema e che probabilmente la stessa li ha costretti a dover vivere in questa maniera . Quanti di loro ci lasciano senza che neppure ce ne accorgiamo,(non fanno statistica). Forse andranno a VITA migliore visto che questa non e’stata per loro tale .La scorsa settimana i media ci hanno assillati con la cosiddetta emergenza neve : ma non siamo forse a Gennaio? non sono stati forse loro a dirci che se dovessero verificarsi degli inverni caldi potremmo andare incontro a seri problemi ?.Ben vengano le stagioni con tutti i loro pro e contro. Sono 4, e volano in fretta . Stiamo a preoccuparci del freddo quando abbiamo un tetto con tutti gli annessi e connessi una minestra calda da mangiare. Siamo proprio incontentabili. Svegliamoci facciamoci sentire , gridiamo al mondo intero che non e’ possibile che nel 2009 si muoia ancora di fame ma soprattutto di freddo .Il nostro governo non ha orecchi in questo senso ma noi si .Impieghiamo il nostro tempo a favore di chi ha bisogno di chi e’ costretto per varie ragioni a vivere in questo modo . Apriamo le braccia, e i nostri cuori a tutti coloro i quali anche solo il calore di un abbraccio potrebbe bastare. Questo mio sfogo e’ nato dalla lettura di un articolo di Gian Antonio Stella .il quale non ha voluto fare retorica in merito a quanto ho detto ma ha voluto colpire piu’ in alto e soprattutto le autorita’ locali . Ci sono storie che ci commuovono ci fanno sentire piccoli piccoli ma poi cosa facciamo veramente? .E adesso non mi resta che lasciarvi ma promettiamoci pero’ nel nostro piccolo di fare qualcosa di veramente grande. Un bacio a tutti voi.

giovedì 15 gennaio 2009

SPAGHETTI ALLA NERANO

Ingredienti per 4 persone:
  1. 6 zucchine di quelle chiare paesane
  2. 400 gr di provolone auricchio
  3. 320 gr di spaghetti
  4. 50 gr di burro
  5. basilico a volonta'
  6. olio d'oliva q.b.
  7. parmiggiano
PROCEDIMENTO: friggere in una padella molto grande possibilmente in rame o alluminio le zucchine.: una volta che queste sono belle dorate alzarle dalla padella, e riporle in un piatto . Tagliare il formaggio auricchio a cubetti piccoli . Intanto mettere a cuocere gli spaghetti avendo cura di salare l'acqua. Conservare un po' d'olio delle zucchine nello stesso piatto in cui abbiamo appoggiato precedentemento le zucchine . Quando la pasta e' quasi pronta la togliamo dal fuoco avendo cura di prelevare un poco d'acqua, intanto nella padella in cui abbiamo fritto le zucchine mettiamo un poco d'olio delle stesse e aggiungiamo il formaggio tagliato a pezzetti versiamo sopra gli spaghetti aggiungiamo l'acqua e facciamo amalgamare il tutto sul fuoco molto forte, aggiungiamo il parmigiano e il basilico e......come sempre buon appetito.

Template by:
Free Blog Templates